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Visualizzazione dei post da luglio, 2022

Disgrafia

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La disgrafia evolutiva è il disturbo specifico dell’apprendimento della scrittura. Si tratta di una difficoltà di natura grafo-motoria che rende la scrittura poco leggibile.   Le manifestazioni possono essere: - spazi irregolari tra lettere e parole,  - parole troppo grandi o troppo piccole,  - uscire dalle righe o di margini - segni grafici sprecisi e poco leggibili - lettere sovrapposte - ricalchi - lentezza - scatti o interruzioni nel tratto Ciò può essere dovuto a: - scorretta impugnatura della penna,  - pressione sul foglio eccessiva o insufficiente,  - postura storta,  - tremori - scarsa pianificazione - inadeguato recupero degli schemi motori - scarse capacità di movimento fine - apprendimento di strategie di scrittura inappropriate  La difficoltà cambia tra un allografo e l’altro: scrivere in stampatello è più facile che scrivere in corsivo!

Disortografia

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La disortografia è il disturbo specifico che coinvolge la correttezza della scrittura, e più precisamente l’ortografia cioè la capacità di scrivere rappresentando correttamente i suoni e le parole della propria lingua secondo le specifiche regole grammaticali. Nel caso della disortografia, si presenta una difficoltà nella transcodifica, sostanzialmente delle trasformazione, del linguaggio orale nel linguaggio scritto che in questo disturbo si manifesta con errori fonologici e non fonologici: - gli errori fonologici sono quelli in cui manca la corrispondenza tra fonema e grafema: ad esempio scrivere t al posto d, l’aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, inversioni di lettere all’interno di una parola. - gli errori non fonologici o fonologicamente plausibili, sono invece quelli in cui il suono resta lo stesso ma non è seguita la regola di scrittura, per esempio, le separazioni e fusioni illecite (“lape” invece di “l'ape”) e gli scambi o le omissioni di grafemi come “o” al posto...

Discalculia

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  La discalculia è il disturbo specifico dei numeri e del calcolo e si può presentare con aspetti differenti: - difficoltà nell'identificare i numeri e nello scriverli, in particolare se sono lunghi con molte cifre - difficoltà nel riconoscere le unità che compongono un numero - difficoltà nell'identificare i rapporti fra le cifre all'interno di un numero - difficoltà nel saper scrivere numeri sotto dettatura - difficoltà nel numerare in senso progressivo ascendente e discendente - difficoltà nello svolgimento delle quattro operazioni matematiche - difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche - difficoltà nell'associare ad una certa quantità il numero corrispondente - difficoltà nell'imparare il significato dei segni (più, meno, per e diviso) - difficoltà ad analizzare e riconoscere i dati che permettono la soluzione di un problema - difficoltà nell'apprendere le regole dei calcoli (prestito, riport...

Dislessia

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La dislessia è il disturbo specifico della lettura. Esistono due forme di dislessia: - dislessia evolutiva: presente fin dalla nascita - dislessia acquisita: può essere causata da invecchiamento cerebrale o da eventi traumatici e patologici, comporta una perdita della capacità di lettura precedentemente acquisita Quando parliamo di dislessia come DSA ci riferiamo nello specifico alla dislessia evolutiva. La dislessia può presentarsi con: - lettura lenta - errori fonologici (sostituzione di suoni simili) - errori visivi (confusione tra segni grafici simili) Aspetti importanti possono essere: - l'assenza dell'istinto a leggere - il crowding (fenomeno percettivo per cui le lettere sembrano sovrapposte)  - la mancata autonomizzazione della lettura - un maggior numero di movimenti oculari e di fissazioni su punti di riferimento visivi nel testo Talvolta vi si associa una difficoltà di comprensione del testo che è generalmente secondaria alla fatica fatta per leggere

Life skills

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Le ‘Life Skills’, ovvero ‘competenze per la vita’ sono quelle capacità acquisite tramite l’insegnamento o l’esperienza utili come strumenti per sviluppare competenze per gestire problemi e situazioni e per rispondere adeguatamente alle richieste che si presentano nella vita quotidiana.  Queste competenze sono: • Saper risolvere i problemi • Saper prendere decisioni • Creatività • Senso critico • Autoconsapevolezza • Capacità relazionali • Comunicazione efficace • Gestione delle emozioni • Gestione dello stress • Empatia Se le tue competenze sono scarse e desideri aumentarle contattami al mio numero di telefono (3349289944), possiamo lavorarci insieme sia in studio che online.

La volontà di salvarsi

Salvarsi e stare bene è anche una questione di scelte. Il che però non significa dover fare tutto da soli. 'Chi non si salva da sé,non lo salva nessuno. Chi non si salva da sé, nessuno lo può salvare' Cit. Cesare Pavese Quando stai male hai sempre il diritto di chiedere l'aiuto di un esperto, che possa guidarti, supportarti, aiutarti a conoscere te stesso, le tue debolezze e i tuoi punti di forza.  Ma la tua vita è la tua vita e la tua mente è la tua mente, il cambiamento non è possibile, in psicologia, senza il tuo impegno, la tua volontà e la tua partecipazione. È anche per questo che l'articolo 23 del codice deontologico degli psicologi italiani stabilisce che in ambito clinico il compenso del professionista non può essere condizionato dai risultati dell’intervento professionale.  Il buon esito del percorso con uno psicologo dipende sì dalle capacità dello psicologo ma anche, e forse soprattutto, da te. 

Ansia

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Il termine ansia deriva dal latino 'anxia', femminile del sostantivo 'anxius' che significa 'ansioso', 'stretto' e, ed è uno stato emotivo, per quanto sgradevole, di comune riscontro in vari momenti e situazioni della vita umana. Spesso descritta come una sensazione di tensione psicofisica, di preoccupazione e di inquietudine che talvolta sconfina nella paura, l'ansia non sempre è sinonimo di malattia, ma si divide in normale e patologica. In entrambi i casi l'ansia crea uno stato di attivazione del corpo e della mente. L'ansia può manifestarsi su più piani: - fisico o somatico - psicologico (cognitivo ed emotivo) - comportamentale Vediamo qui alcuni dei sintomi più frequenti. Per chi non ne ha mai sofferto l'ansia appare spesso come cattivo carattere o come qualcosa di insensato. Quante volte ti sei sentito dire che 'devi smetterla di avere ansia'? come se provare ansia fosse una tua scelta o come se bastasse la semplice presa di...

Attacchi di panico e disturbo di panico

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  Gli attacchi di panico (o crisi di panico) sono episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation dell’ansia normalmente presente. L'attacco di panico può presentarsi con una diversa gamma di sintomi sia fisici che cognitivi tra: palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, vertigini paura di morire o di impazzire, brividi vampate di calore parestesie derealizzazione L'avere avuto un attacco di panico isolato non significa soffrire di disturbo di panico. Per porre la diagnosi di disturbi di panico è necessaria la presenza di almeno due crisi di panico (con almeno 4 sintomi) inaspettate, associate a preoccupazione che gli attacchi si ripetano, paura delle loro conseguenze o alterazione del comportamento. Tutto secondo un preciso iter diagnostico. Il disturbo da attacchi di panico è oggi trai più diffusi disturbi d'ansia anche a causa dello stile di vita frenetico e delle numerose richieste che c...

ADHD

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          Il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (DDAI), meglio conosciuto con l'acronimo inglese ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder) è un disturbo del neurosviluppo. Sebbene i bambini con ADHD spesso si comportino in modo iperattivo e impulsivo, l’ADHD non è un disturbo del comportamento. Esistono tre forme di ADHD - Inattenzione - Iperattività/impulsività - Una combinazione delle due forme Le manifestazioni possono essere le seguenti. Segni di disattenzione: - Scarsa attenzione ai dettagli - Difficoltà di attenzione prolungata durante le attività e il gioco - Mancanza di ascolto in caso di comunicazione diretta - Mancato rispetto delle istruzioni e mancata conclusione delle attività - Frequenti difficoltà nell’organizzazione di compiti e attività - Evitamento, riluttanza o avversione per attività che richiedono un impegno mentale prolungato - Frequente perdita di oggetti - Facile distrazione causata da stimolo esterni - Frequente smem...

BES

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Chi sono i BES – Bisogni Educativi Speciali? In Italia l’espressione “Bisogni Educativi Speciali” nasce formalmente nel 2012, in seguito all’emanazione della relativa Circolare Ministeriale. Si identificano come BES tutti quegli studenti che hanno necessità di attenzione speciale nel corso del loro percorso scolastico per motivi diversi, a volte certificati da una diagnosi ufficiale. In questo senso, ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici, psicologici o sociali. I Bisogni Educativi Speciali si dividono in tre grandi aree: • Disturbi evolutivi specifici tra i quali i DSA (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) e l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) • Disabilità motorie e disabilità cognitive • Disturbi legati a fattori socio-economici, linguistici o culturali, come la non conoscenza della lingua e della cultura italiana e alcune difficoltà di tipo comport...

DSA

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I DSA ( disturbi specifici dell'apprendimento ) sono un insieme di quadri clinici, che si manifestano in età evolutiva, caratterizzati da un deficit significativo nell’acquisizione di una o più abilità scolastiche di base (lettura, scrittura e calcolo), nonostante: - un livello intellettivo generale nei limiti della norma - l’assenza di deficit di tipo neurologico (es. paralisi cerebrale) o sensoriale (es. miopia non corretta) - l’assenza di patologie psichiatriche primarie o altre problematiche emotive e motivazionali - normali opportunità educative Le difficoltà sono di natura “evolutiva” e non acquisita, cioè riguardano lo sviluppo dell’abilità e non rappresentano la perdita di un’abilità precedentemente acquisita. Le disabilità nella lettura, nella scrittura e nel calcolo aritmetico sono la ragione più frequente di invio alla neuropsichiatria infantile in età scolare. Un intervento mirato aiuta a sviluppare le capacità deficitarie, a potenziarle, favorendo anche lo sviluppo ...