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Chi sono?

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  Chi sono? Mi chiamo Serena Ricci , mi sono laureata in Psicologia Clinica e della Salute con votazione 110 e lode presso l'Università di Pisa. Ho svolto il primo semestre di tirocinio post lauream affiancando una psicologa-psicoterapeuta presso l’ospedale Apuane di Massa e il secondo semestre presso il servizio di neuropsichiatria infantile dell’ospedale di Carrara. Sono iscritta all’albo degli Psicologi della Toscana con n° 9292. Le mie attività come psicologa sono: - Sostegno psicologico - Psicoeducazione - Consulenze su diverse tematiche e problematiche - Prevenzione - Stimolazione cognitiva e riabilitazione cognitiva Inoltre ho seguito un corso formativo teorico-pratico come tutor dell'apprendimento presso il Centro Stella di Massa nell’anno 2020 e tuttora sto continuando a seguire corsi di aggiornamento professionale. Ho anche esperienza lavorativa come operatore socio educativo e educatore territoriale. In qualità di tutor degli apprendimenti mi occupo di: – DSA (D...

Ansia sociale

 Il disturbo d'ansia sociale o fobia sociale è caratterizzato da un'ansia clinicamente significativa provocata dall'esposizione a certi tipi di situazioni o di prestazioni sociali, che spesso determinano condotte di evitamento. Il disturbo si presenta con una paura o ansia marcate relative a una o più situazioni sociali o prestazionali nelle quali l'individuo è esposto al possibile esame degli altri, per esempio parlare in pubblico.  L'individuo teme che per il suo comportamento o per i suoi sintomi d'ansia che saranno valutati negativamente (saranno umilianti o imbarazzanti; porteranno al rifiuto o risulteranno offensivi per altri). La paura o l'ansia sono sproporzionate rispetto alla reale minaccia posta dalla situazione sociale e al contesto socioculturale. La paura finisce così per condizionare la vita della persona.  Alla sintomatologia ansiosa si associano quindi dei pensieri disfunzionali:  - prima dell'evento (es. 'Farò una figuraccia') -...

Lutto

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Ognuno di noi nella vita si è trovato ad affrontare il lutto almeno una volta. Soffrire per la morte di una persona cara è assolutamente normale, a volte però il dolore, la rabbia e il senso di smarrimento si protraggono più a lungo e più intensamente e non permettono di andare avanti con la propria vita. Ognuno ha il proprio modo di affrontare la sofferenza tuttavia ci sono alcune fasi tipiche dell'elaborazione del lutto.  La prima immediata reazione è quella dello shock, in cui la notizia non sembra vera. Anche quando muore una persona malata da molto tempo non si è mai del tutto preparati. Un primo tentativo di affrontare la notizia può essere la negazione: ci si può sentire increduli o persino fingere che l'evento non sia realmente accaduto come se così lo si potesse evitare.  Segue la rabbia: rabbia contro sé stessi per ciò che non si è detto o fatto, rabbia per chi se ne è andato abbandondoci, rabbia verso il mondo perché è ingiusto...  Si cerca di trovare una serie...

Parent Training

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  Il Parent Training è un intervento che ha lo scopo di coinvolgere i genitori nel processo educativo, riabilitativo e psicoterapeutico, attraverso l’insegnamento di abilità necessarie per contrastare situazioni familiari problematiche. Il 'mezzo' fondamentale del parent training è la psico-educazione, che diventa necessaria per comprendere i sintomi e interpretarli in modo funzionale.  Il parent training permette inoltre di acquisire una serie di strategie pratiche per affrontare efficacemente le situazioni problematiche. In generale quindi il Parent Training mira a: - Migliorare la relazione e la comunicazione tra genitori e figli - Aumentare la capacità di analisi dei problemi educativi che possono insorgere - Aumentare la conoscenza dello sviluppo psicologico dei figli e dei principi che lo regolano - Diffondere metodi educativi efficaci - Rendere più facilmente gestibili la vita familiare e i problemi di tipo educativo  - Valorizzare le competenze...

Disgrafia

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La disgrafia evolutiva è il disturbo specifico dell’apprendimento della scrittura. Si tratta di una difficoltà di natura grafo-motoria che rende la scrittura poco leggibile.   Le manifestazioni possono essere: - spazi irregolari tra lettere e parole,  - parole troppo grandi o troppo piccole,  - uscire dalle righe o di margini - segni grafici sprecisi e poco leggibili - lettere sovrapposte - ricalchi - lentezza - scatti o interruzioni nel tratto Ciò può essere dovuto a: - scorretta impugnatura della penna,  - pressione sul foglio eccessiva o insufficiente,  - postura storta,  - tremori - scarsa pianificazione - inadeguato recupero degli schemi motori - scarse capacità di movimento fine - apprendimento di strategie di scrittura inappropriate  La difficoltà cambia tra un allografo e l’altro: scrivere in stampatello è più facile che scrivere in corsivo!

Disortografia

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La disortografia è il disturbo specifico che coinvolge la correttezza della scrittura, e più precisamente l’ortografia cioè la capacità di scrivere rappresentando correttamente i suoni e le parole della propria lingua secondo le specifiche regole grammaticali. Nel caso della disortografia, si presenta una difficoltà nella transcodifica, sostanzialmente delle trasformazione, del linguaggio orale nel linguaggio scritto che in questo disturbo si manifesta con errori fonologici e non fonologici: - gli errori fonologici sono quelli in cui manca la corrispondenza tra fonema e grafema: ad esempio scrivere t al posto d, l’aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, inversioni di lettere all’interno di una parola. - gli errori non fonologici o fonologicamente plausibili, sono invece quelli in cui il suono resta lo stesso ma non è seguita la regola di scrittura, per esempio, le separazioni e fusioni illecite (“lape” invece di “l'ape”) e gli scambi o le omissioni di grafemi come “o” al posto...

Discalculia

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  La discalculia è il disturbo specifico dei numeri e del calcolo e si può presentare con aspetti differenti: - difficoltà nell'identificare i numeri e nello scriverli, in particolare se sono lunghi con molte cifre - difficoltà nel riconoscere le unità che compongono un numero - difficoltà nell'identificare i rapporti fra le cifre all'interno di un numero - difficoltà nel saper scrivere numeri sotto dettatura - difficoltà nel numerare in senso progressivo ascendente e discendente - difficoltà nello svolgimento delle quattro operazioni matematiche - difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche - difficoltà nell'associare ad una certa quantità il numero corrispondente - difficoltà nell'imparare il significato dei segni (più, meno, per e diviso) - difficoltà ad analizzare e riconoscere i dati che permettono la soluzione di un problema - difficoltà nell'apprendere le regole dei calcoli (prestito, riport...

Dislessia

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La dislessia è il disturbo specifico della lettura. Esistono due forme di dislessia: - dislessia evolutiva: presente fin dalla nascita - dislessia acquisita: può essere causata da invecchiamento cerebrale o da eventi traumatici e patologici, comporta una perdita della capacità di lettura precedentemente acquisita Quando parliamo di dislessia come DSA ci riferiamo nello specifico alla dislessia evolutiva. La dislessia può presentarsi con: - lettura lenta - errori fonologici (sostituzione di suoni simili) - errori visivi (confusione tra segni grafici simili) Aspetti importanti possono essere: - l'assenza dell'istinto a leggere - il crowding (fenomeno percettivo per cui le lettere sembrano sovrapposte)  - la mancata autonomizzazione della lettura - un maggior numero di movimenti oculari e di fissazioni su punti di riferimento visivi nel testo Talvolta vi si associa una difficoltà di comprensione del testo che è generalmente secondaria alla fatica fatta per leggere